Il legamento crociato anteriore

Il legamento crociato anteriore è uno dei principali stabilizzatori del ginocchio. La sua funzione è mantenere in posizione corretta le superfici articolari del femore e della tibia. Questo legamento è essenziale per controllare la rotazione e i movimenti di flessione ed estensione dell’articolazione, garantendo così stabilità e corretta biomeccanica.
Le lesioni del LCA rappresentano una delle più comuni patologie traumatiche del ginocchio, con un’incidenza stimata di circa 30-80 casi ogni 100.000 abitanti all’anno. Negli ultimi anni si osserva un aumento significativo tra i giovani, in particolare adolescenti e giovani adulti, legato alla crescente pratica di sport ad alta intensità (prevalentemente calcio, basket e sci) sin dalla giovane età. Questo trend è preoccupante perché le lesioni in età precoce possono avere ripercussioni sulla salute articolare a lungo termine.

Trattamento chirurgico

Il trattamento di scelta per il LCA lesionato, soprattutto nei pazienti attivi, è la ricostruzione chirurgica.
Le tecniche più utilizzate prevedono:

  • Autotrapianto con tendini hamstring (semitendinoso e gracile), molto diffuso per la minore morbidità del sito donatore.
  • Autotrapianto con tendine rotuleo (BTB), indicato in atleti professionisti per la maggiore stabilità e migliore integrazione dell’innesto all’interno della articolazione.
  • Allograft (da cadavere) o sintetico: utilizzati in revisioni o in pazienti con esigenze particolari.

In alcuni casi, soprattutto in pazienti con lassità marcata o che praticano sport ad alto rischio, si associano plastiche esterne (cioè extra-articolari) per aumentare la stabilità rotazionale e ridurre i tassi di fallimento.
L’intervento viene eseguito in anestesia spinale e dura circa 45 – 60 minuti.

Riabilitazione post-operatoria

Il percorso riabilitativo è fondamentale per il successo dell’intervento. Si articola in 3 fasi:

  1. Fase iniziale (0-2 settimane): controllo del dolore e recupero dell’estensione completa.
  2. Fase intermedia (2-6 settimane): rinforzo muscolare e recupero della mobilità.
  3. Fase avanzata (6 settimane – 6 mesi): potenziamento, lavoro propriocettivo e ritorno graduale allo sport, generalmente tra il 6° e il 9° mese.